“Il cambiare opinione e il dare ascolto a chi ti corregge è certamente un comportamento da uomo libero”.E’ una considerazione dell’imperatore filosofo Marco Aurelio che ha anche un evidente risvolto negativo, spesso attestato in politica dalla pratica del” cambiar casacca” per opportunismo o per vantaggio personale. Saltare sul cocchio del vincitore è uno sport praticato da sempre, così come lo è il seguir l’onda dominante per pigrizia o per maggior comodità. E’ famosa la battuta dello scrittore tedesco Heine: “ La banderuola sulla guglia del campanile, benché di ferro, sarebbe presto rotta dalla tempesta se non conoscesse la nobile arte di girare a ogni vento”. Tuttavia è anche da riconoscere il valore delle parole di Marco Aurelio. L’ostinazione è un vizio, come lo è la pervicacia nell’errore. Certo, l’orgoglio si leva fiero e potente per impedirci di cedere, ma quando con sincerità vediamo che la nostra posizione è insostenibile, perché non dare ascolto a chi ci corregge?

Ricordiamo che la confessione dell’errore è un segno di grandezza! La vera tenacia riserviamola, invece, al momento in cui dobbiamo sostenere una scelta coerente, fondata e seria, anche se scomoda.

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La Parrocchia di San Timoteo di Termoli fu costituita da Mons. Oddo Bernacchia, con bolla 1/1/1954. La Chiesa di San Timoteo di Termoli è una struttura neogotica con una sola navata, e fu costruita su progetto dell’ing. Ugo Sciarretta. Unica nel suo genere vanta il prestigio d'essere una delle prime chiese costruite in cemento armato senza colonne centrali per questo ha meritato d'essere citata anche nei libri di storia dell'arte. Il vescovo Mon. Oddo Bernacchia avendo dato questo titolo alla neo parrocchia lo fece con l'intendo" di rendere omaggio al diletto discepolo di Paolo, San Timoteo il cui venerato corpo tornava alla luce, nella nostra Cattedrale, nel maggio del 1945 per u na fortuita circostanza.... "La chiesa ad una sola navata si dispiega ampia e solenne; con le pareti solcate dda strutture portanti che accennano ad uno stile leggermente gotico, invita ad elevare lo spirito a Dio nello slancio della preghiera (Mons. Biagio D'Agostino, Termoli e la sua Diocesi, 1978, p.179).