Passiamo all’altra riva”: presentazione nel carcere di Parma

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“Passiamo all’altra riva”: presentazione nel carcere di Parma del libro di Benito Giorgetta con prefazione di papa Francesco. All’inizio dell’incontro sarà letto un breve messaggio olografo che il papa ha affidato al sacerdote termolese.

Approda agli Istituti penitenziari di Parma, martedì prossimo, 4 ottobre, alle 9.30, il ciclo di presentazioni del libro-intervista dato alle stampe dal sacerdote don Benito Giorgetta, parroco della chiesa di San Timoteo a Termoli, con Luigi Bonaventura, collaboratore di giustizia dissociatosi dalla ‘Ndrangheta.

Un volume che ha riscosso molto interesse a livello nazionale e internazionale, che vanta la prefazione di papa Francesco e la postfazione di don Luigi Ciotti.
“Passiamo all’altra riva” racconta il percorso di redenzione di un uomo attraverso diverse esperienze, sul confine sempre molto labile tra male e bene.

L’incontro, aperto alla partecipazione di una larga rappresentanza dei detenuti degli Istituti penitenziari di Parma, grazie alla sensibilità e alla disponibilità del direttore, Valerio Pappalardo, e del comandante del reparto della Polizia penitenziaria, Nicolino Di Michele, vedrà relatori lo stesso autore, don Benito Giorgetta, il presidente della commissione parlamentare Antimafia, senatore Nicola Morra, e sarà moderato dal giornalista molisano Emanuele Bracone. L’evento vedrà anche la presenza del volontariato che opera nel mondo carcerario e gli operatori dell’area psico-pedagogica.

Nel corso dell’incontro sarà data lettura di un messaggio inviato proprio da Papa Francesco per l’occasione.

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La Parrocchia di San Timoteo di Termoli fu costituita da Mons. Oddo Bernacchia, con bolla 1/1/1954. La Chiesa di San Timoteo di Termoli è una struttura neogotica con una sola navata, e fu costruita su progetto dell’ing. Ugo Sciarretta. Unica nel suo genere vanta il prestigio d'essere una delle prime chiese costruite in cemento armato senza colonne centrali per questo ha meritato d'essere citata anche nei libri di storia dell'arte. Il vescovo Mon. Oddo Bernacchia avendo dato questo titolo alla neo parrocchia lo fece con l'intendo" di rendere omaggio al diletto discepolo di Paolo, San Timoteo il cui venerato corpo tornava alla luce, nella nostra Cattedrale, nel maggio del 1945 per u na fortuita circostanza.... "La chiesa ad una sola navata si dispiega ampia e solenne; con le pareti solcate dda strutture portanti che accennano ad uno stile leggermente gotico, invita ad elevare lo spirito a Dio nello slancio della preghiera (Mons. Biagio D'Agostino, Termoli e la sua Diocesi, 1978, p.179).