In prima linea contro la criminalità organizzata, incontro con Luigi Bonaventura 

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TERMOLI. Due settimane fa la presentazione del libro-intervista “Passiamo all’altra riva”, di don Benito Giorgetta con Luigi Bonaventura, collaboratore di giustizia che da 15 anni è in prima linea nella battaglia contro la criminalità organizzata. Il numero 15 è ricorrente nella sua storia, poiché è anche quello relativo alle Procure con cui ha collaborato e sta collaborando.

Luigi Bonaventura, per chi ci segue da sempre, è una figura che tra il 2011 e il 2014 ha caratterizzato una stagione giornalistica, quella che l’ha visto contrapposto, assieme alla famiglia, alle aspettative mancate da parte dello Stato, senza che tuttavia questo mettesse in bilico la sua stessa preziosa collaborazione giudiziaria. Per quasi otto anni ha abitato a Termoli e da altrettanti manca dalla nostra città.

Ora ha stretto un legame particolare col parroco di San Timoteo, proprio in questo fine settimana la loro opera editoriale è al centro di trasmissioni nazionali, come il Diario di Papa Francesco e a Sua Immagine, volume che ha la prefazione proprio del Pontefice e la postfazione di don Luigi Ciotti, dell’associazione Libera contro le mafie.

Proprio in occasione di questa duplice partecipazione, abbiamo incontrato, anzi rincontrato Luigi, che non vedevamo dal lontano 2014, con cui abbiamo ripercorso la sua missione negli ultimi dieci anni.

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La Parrocchia di San Timoteo di Termoli fu costituita da Mons. Oddo Bernacchia, con bolla 1/1/1954. La Chiesa di San Timoteo di Termoli è una struttura neogotica con una sola navata, e fu costruita su progetto dell’ing. Ugo Sciarretta. Unica nel suo genere vanta il prestigio d'essere una delle prime chiese costruite in cemento armato senza colonne centrali per questo ha meritato d'essere citata anche nei libri di storia dell'arte. Il vescovo Mon. Oddo Bernacchia avendo dato questo titolo alla neo parrocchia lo fece con l'intendo" di rendere omaggio al diletto discepolo di Paolo, San Timoteo il cui venerato corpo tornava alla luce, nella nostra Cattedrale, nel maggio del 1945 per u na fortuita circostanza.... "La chiesa ad una sola navata si dispiega ampia e solenne; con le pareti solcate dda strutture portanti che accennano ad uno stile leggermente gotico, invita ad elevare lo spirito a Dio nello slancio della preghiera (Mons. Biagio D'Agostino, Termoli e la sua Diocesi, 1978, p.179).