Signore, Dio della vita. Ti ringrazio

per la vita che continuamente elargisci

a tutti gli uomini e le donne di questo mondo, da te creato.

Non ti stanchi mai di dirci che sei il Dio dei vivi e non dei morti.

Alla fine di tutto sei disposto, dopo averci dato la vita in questo mondo,

a darci una vita nuova, dopo la morte.

Ti voglio ringraziare perché tanti oggi si impegnano in favore della vita.

Tanti papà e tante mamme che concepiscono e danno la vita ai loro figli:

Tante famiglie dove la vita viene accolta, custodita,  curata e amata .

Penso soprattutto a chi sa vivere questo dono  anche nelle situazioni più difficili:

i malati, i poveri di tutto, anche del minimo per vivere nella dignità,

le persone anziane che vedono sfiorire la loro vita e sono felici di invecchiare.

Mentre ti ringrazio perché  questa forza della vita

tu l’hai scritta nei nostri cromosomi più intimi e nella nostra intimità più profonda,

voglio rivolgerti una preghiera.

Dà, o Signore, a tutti la forza e il coraggio di poter capire

ed apprezzare fino in fondo questo dono.

Lo so Signore che tanti, forse troppi,

non se ne rendono conto e proprio per questo

ti chiedo dacci tu una mano forte e vigorosa.

Facci capire che se volgiamo vivere,

dobbiamo custodire la natura che ci hai donato

e dove hai fatto sgorgare la vita, la stiamo distruggendo.

Abbi pietà di noi Signore.

Facci capire che se volgiamo delle famiglie aperte alla vita,

le dobbiamo aiutare e sostenere.

Alle famiglie chiediamo tanto ma cosa diamo?

Abbi pietà di noi Signore.

Facci capire che le risorse economiche dei popoli e delle nazioni

le dobbiamo usare per la vita e non per la morte.

Troppe armi di distruzione e di morte costruiamo ancora

e non siamo capaci di trasformarle in opere di vita.

Abbi pietà di noi Signore.

Troppi popoli e soprattutto bambini muoiono per mancanza di acqua,

di cibo e noi stima consumando e

forse destinando il grande dono dell’acqua per i nostri affari e interessi.

Abbi pietà di noi Signore.

Troppi hanno disprezzo del mistero della vita che nasce

e che muore, della sua intangibilità.

Tanti ne vorrebbero fare anche oggetto di esperimenti

che tu non ci chiedi.

Abbi pietà di noi Signore.

Non vado oltre, o Signore,

ma sono sicuro che Tu vedi e ci comprendi.

Aiutaci ad essere Chiesa che sa amare e difendere la vita.

Aiutaci ad essere Chiesa che sa sostenere e promuovere la vita.

Dio della vita ascoltaci.

(+ Tommaso Valentinetti)

Articolo precedenteCercare la Fede
Articolo successivoIL TEMPO
La Parrocchia di San Timoteo di Termoli fu costituita da Mons. Oddo Bernacchia, con bolla 1/1/1954. La Chiesa di San Timoteo di Termoli è una struttura neogotica con una sola navata, e fu costruita su progetto dell’ing. Ugo Sciarretta. Unica nel suo genere vanta il prestigio d'essere una delle prime chiese costruite in cemento armato senza colonne centrali per questo ha meritato d'essere citata anche nei libri di storia dell'arte. Il vescovo Mon. Oddo Bernacchia avendo dato questo titolo alla neo parrocchia lo fece con l'intendo" di rendere omaggio al diletto discepolo di Paolo, San Timoteo il cui venerato corpo tornava alla luce, nella nostra Cattedrale, nel maggio del 1945 per u na fortuita circostanza.... "La chiesa ad una sola navata si dispiega ampia e solenne; con le pareti solcate dda strutture portanti che accennano ad uno stile leggermente gotico, invita ad elevare lo spirito a Dio nello slancio della preghiera (Mons. Biagio D'Agostino, Termoli e la sua Diocesi, 1978, p.179).