Da Radio Vaticana

LA FESTA DELL’OCCULTO

Le strade, i negozi e le case si colorano di arancione, gli ortofruttivendoli sono insolitamente provvisti di zucche, i bimbi si vestono da mostri, zombies e streghe, mentre la Chiesa si prepara a celebrare tutti i Santi e commemorare i defunti Quella che è dai più considerata una festa alla moda, allegra e divertente, una specie di carnevale a tinte noir, è invece un fenomeno oscuro e inquietante e un’occasione di reclutamento di adepti dell’occulto. Per i satanisti, è la ricorrenza più importante dell’anno, il compleanno del principe del male.

UN LIBRO SI HALLOWEEN

Don Aldo Buonaiuto, sacerdote esorcista, antropologo, demonologo, coordinatore del Servizio AntiSette della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi e del numero verde di aiuto alle vittime dell’occultismo e del satanismo (800228866), ha scritto un libro dedicato al tema: “Halloween. Lo scherzetto del diavolo” (Sempre Comunicazione). Don Bonaiuto è direttore responsabile di InTerris.it

FESTA DI MORTE

“È un libro per informare, educare e prevenire i pericoli, un sussidio per genitori ed educatori, per catechisti e per sacerdoti, oltre che per i ragazzi, affinché ci sia consapevolezza sui significati dei simboli occultistici e satanici di questo carnevale dell’horror, che non deve essere banalizzato. Coloro che pensano che il fenomeno sia riconducibile soltanto agli aspetti divertenti e modaioli, delle maschere e dei momenti di svago, dovrebbero sapere invece che dietro questa pseudo-carnevalata c’è nascosto il mondo oscuro dell’occulto e del satanismo. Si tratta di una celebrazione magico-esoterica ed è l’occasione per adescare vittime nelle sette”.

LA SEDUZIONE DEL MACABRO

“La tradizione del ‘dolcetto o scherzetto’ nasconde qualcosa di ben più serio e inquietante di quanto possa sembrare all’apparenza. Nell’antico culto pagano dei druidi, trick or treat significava ‘maledizione o sacrificio’: l’obbligo di offrire doni ai sacerdoti del dio della morte per evitare vendette dall’aldilà. Attraverso questa cosiddetta moda festaiola si diffonde il piacere per l’orrore come normale, la seduzione del macabro, l’attrazione per la morte invece che per la vita. Viene dissacrato il senso della morte. Come ho scritto nel libro, allora, lo scherzetto del diavolo è un dolcetto mortale per l’anima. In occasione di Halloween, i giovani sono iniziati ad adorare mostri che grondano sangue, figure di morti che vagano sulla terra senza pace, e compiono sacrilegi in forma di gioco, mentre i servitori del principe del male si rendono responsabili di reati terribili, come uccisioni, anche di neonati, violenze fisiche e morali, profanazioni.  I cristiani non possono essere complici, neppure indiretti, di questa operazione commerciale dai tratti neo-pagani e anticristiani”.

HALLOWEEN, OPERAZIONE COMMERCIALE

“C’è certamente l’aspetto del business commerciale. Un’operazione perfettamente riuscita, grazie all’impiego della pubblicità e dei mezzi di comunicazione, a servizio degli interessi delle multinazionali, che spingono molto sulla divulgazione di questa moda, per vendere i loro prodotti. Grazie a Internet e alla globalizzazione, è diventato uno degli appuntamenti di massa più seguiti, soprattutto dal pubblico giovanile. In Europa, gli incassi della ‘notte delle streghe’ superano ormai i 400milioni di euro. Ma non è questo l’aspetto prevalente.  Per i satanisti, Halloween è il compleanno del principe del male. In questa ricorrenza si praticano riti tenebrosi e si commettono reati.

LA FESTA DI OGNISSANTI

L’alternativa ad Halloween è la gioia della liturgia cristiana, delle cerimonie di preparazione alla festa di Ognissanti, pregando insieme in famiglia, recitando il rosario, partecipando alla Santa Messa, riscoprendo le vite esemplari dei Santi e l’Amore trionfale di Dio, vivendo attivamente la celebrazione eucaristica e andando a fare visita ai cari defunti al cimitero. Quale evento più bello che leggere insieme e meditare la vita dei Santi, contemplando il volto splendente di Gesù, invece delle facce mostruose di scheletri, di zombies, di anime dannate, che non esorcizzano la morte ma la esaltano, sponsorizzando ciò che vi è di più brutto nel mondo: il dolore, la sofferenza, l’inquietudine, la violenza, la morte”

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La Parrocchia di San Timoteo di Termoli fu costituita da Mons. Oddo Bernacchia, con bolla 1/1/1954. La Chiesa di San Timoteo di Termoli è una struttura neogotica con una sola navata, e fu costruita su progetto dell’ing. Ugo Sciarretta. Unica nel suo genere vanta il prestigio d'essere una delle prime chiese costruite in cemento armato senza colonne centrali per questo ha meritato d'essere citata anche nei libri di storia dell'arte. Il vescovo Mon. Oddo Bernacchia avendo dato questo titolo alla neo parrocchia lo fece con l'intendo" di rendere omaggio al diletto discepolo di Paolo, San Timoteo il cui venerato corpo tornava alla luce, nella nostra Cattedrale, nel maggio del 1945 per u na fortuita circostanza.... "La chiesa ad una sola navata si dispiega ampia e solenne; con le pareti solcate dda strutture portanti che accennano ad uno stile leggermente gotico, invita ad elevare lo spirito a Dio nello slancio della preghiera (Mons. Biagio D'Agostino, Termoli e la sua Diocesi, 1978, p.179).