{"id":13045,"date":"2019-03-21T09:12:39","date_gmt":"2019-03-21T08:12:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.santimoteotermoli.it\/wp\/?p=13045"},"modified":"2024-08-16T17:06:09","modified_gmt":"2024-08-16T15:06:09","slug":"amare-non-e-un-investimento-ma-un-dono-a-fondo-perduto-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.santimoteotermoli.it\/wp\/2019\/03\/21\/amare-non-e-un-investimento-ma-un-dono-a-fondo-perduto-2\/","title":{"rendered":"Amare non \u00e8 un investimento ma un dono a fondo perduto."},"content":{"rendered":"<p class=\"p2\" style=\"text-align: center;\">III Domenica di Quaresima<\/p>\n<p class=\"p3\" style=\"text-align: center;\">\n<p class=\"p4\" style=\"text-align: center;\"><span class=\"s2\"> (<\/span>Esodo 3,1-8.13-15; 1 Corinzi 10,1-6.10-12; Luca 13,1-9<span class=\"s2\">)<\/span><\/p>\n<p class=\"p5\" style=\"text-align: justify;\"><i>Ascoltiamo il Vangelo:<\/i><\/p>\n<p class=\"p6\" style=\"text-align: justify;\"><b>\u201cIn quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Ges\u00f9 il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Ges\u00f9 disse loro: \u00abCredete che quei Galilei fossero pi\u00f9 peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali croll\u00f2 la torre di S\u00ecloe e le uccise, credete che fossero pi\u00f9 colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo\u00bb.<br \/>\nDiceva anche questa parabola: \u00abUn tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trov\u00f2. Allora disse al vignaiolo: \u201cEcco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest\u2019albero, ma non ne trovo. T\u00e0glialo dunque! Perch\u00e9 deve sfruttare il terreno?\u201d. Ma quello gli rispose: \u201cPadrone, lascialo ancora quest\u2019anno, finch\u00e9 gli avr\u00f2 zappato attorno e avr\u00f2 messo il concime. Vedremo se porter\u00e0 frutti per l\u2019avvenire; se no, lo taglierai\u201d\u00bb.<\/b><\/p>\n<p class=\"p6\" style=\"text-align: justify;\"><i>Molte volte le inevitabile disgrazie della vita, anche quelle estreme: una malattia un incidente, una morte improvvisa; vengono, erroneamente,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>lette come forme di punizione da parte di Dio o di giustizia divina. Nulla di pi\u00f9 gratuito e falso. Significa accusare Dio d\u2019essere vendicativo. Giudice monocratico che processa per direttissima senza neppure ascoltare la difesa. No! Dio ama e ama sempre. Immeritatamente, preventivamente, totalmente, gratuitamente. Dio ama a fondo perduto. Per lui non \u00e8 un investimento amare, ma un manifestare la ricchezza del suo cuore che si riversa, per necessit\u00e0, verso le creature. E\u2019 nella logica e nella dinamica stessa dell\u2019amore quella di donarsi, di parteciparsi senza attendersi nulla in cambio. Noi che siamo abituati sempre a porre in evidenza il mittente in ogni gesto d\u2019amore che compiamo perch\u00e9 volgiamo che si sappia l\u2019autore e l\u2019elargitore di un gesto, di un\u2019attenzione per poi averne il contraccambio, difficilmente comprendiamo la gratuit\u00e0.<\/i><\/p>\n<p class=\"p8\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s3\"><i>E\u2019 l\u2019amore l\u2019anima del mondo, non il commercio, il progresso, la carriera, l\u2019egoismo, il guadagno, il piacere. Ma un amore immolato, donato, gratuito. Raoul Follerreau, una vita dedicata al servizio dei lebbrosi dopo aver lasciato la cattedra universitaria di Parigi diceva: \u201c<\/i><\/span><i>Il nostro mondo non ha che questa alternativa: amarsi o scomparire\u201d<\/i>. <i>Ma apprendere l\u2019arte d\u2019amare \u00e8 difficile e periglioso, occorre tempo, sacrificio e dedizione e non sempre ci si riesce, allora si \u00e8 ripetenti con debito formativo o addirittura bocciati. Il cuore dell\u2019uomo \u00e8 troppo intriso di egoismo e ha troppi fili spinati che lo circondano per difendersi e non lasciare varchi d\u2019ingresso. Invece occorre essere capaci di non mettere dogane per introdurre le necessit\u00e0 degli altri nella nostra vita, non visite di controllo, di consistenza patrimoniale, di titoli nobiliari, di lauree o traguardi raggiunti. Porte aperte. Servizio e disponibilit\u00e0 assolute, dedizione senza orari. Proprio come si farebbe per una persona cara, di famiglia, a cui si \u00e8 legati da vincoli sentimentali forti e coinvolgenti.<\/i><\/p>\n<p class=\"p9\" style=\"text-align: justify;\"><i>Dio tutto questo lo sa, ce ne ha dato l\u2019esempio e vuole che anche noi, pur con i nostri limiti facciamo altrettanto. E quando non ne siamo capaci, quando nel linguaggio dell\u2019amore balbettiamo o siamo completamente assenti, non ci esclude, sa attendere, sa pazientare, non punire ma coltivare, accudire ancora nella speranza di cambiarci, di renderci fruttiferi per la soddisfazione nostra e il benessere e il progresso degli altri.<\/i><\/p>\n<p class=\"p10\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s2\"><i>E\u2019 proprio il caso della parabola odierna. Il fico infruttifero della vigna non viene tagliato ma gli si prestano ulteriori cure perch\u00e9 possa vincere la sterilit\u00e0 e donare i frutti sperati. \u201c<\/i><\/span><i>Per lui [Dio] il frutto possibile domani conta pi\u00f9 della mia inutilit\u00e0 di oggi\u201d (Ermes Ronchi). Perci\u00f2 ci ama usandoci misericordia e perdono quando siamo immeritevoli perch\u00e9 lui ama a fondo perduto. Questa \u00e8 la vera logica dell\u2019amore non pretendere nulla se non il bene della persona amata e Dio, attendendo i nostri frutti, ci ama davvero. <\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>III Domenica di Quaresima (Esodo 3,1-8.13-15; 1 Corinzi 10,1-6.10-12; Luca 13,1-9) Ascoltiamo il Vangelo: \u201cIn quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Ges\u00f9 il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. 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