Padre Cido Pereira risponde e approfitta per menzionare le Messe Gregoriane

“Chi chiede una Messa per un defunto è obbligato a parteciparvi?” è la domanda posta a padre Cido Pereira, che tiene una rubrica di domande e risposte sulla rivista O São Paulo, dell’arcidiocesi brasiliana di San Paolo.

Il sacerdote ha risposto così al lettore che gli aveva posto la domanda: “È sbagliato segnare una Messa per i defunti e poi non partecipare alla celebrazione?”.

Silvio Roberto, di Jundiaí (San Paolo), mi ha inviato questa bella domanda.

Molti cattolici hanno l’abitudine di consegnare una lista di 20, 30 nomi di defunti o di dettare per telefono i nomi e non andare poi alla Messa. È una cosa un po’ strana quando diventa un’abitudine. È anche molto bello quando si segna una Messa Gregoriana, che consiste nella celebrazione di 30 Messe consecutive per un’anima con o senza la presenza fisica di chi le ha chieste.

Ci sono anche molte persone che, sapendo che siamo cattolici più fedeli, chiedono le nostre preghiere per loro. Quando mi viene chiesto mi piace dire: ‘Prego, certo, ma anche lei deve pregare’”.

“In questo tempo di pandemia”, ha proseguito padre Cido, “le persone anziane o con qualche malattia possono segnare delle Messe e assistervi attraverso i media sociali. La partecipazione alla Messa è importante perché preghiamo in comune, in comunità, e alimentiamo la nostra fede con il Pane della Parola e dell’Eucaristia.

Approfitto per dire che il piccolo contributo che darete nella colletta o quando segnate una Messa è un gesto d’amore nei confronti della vostra comunità, a vostro nome e a nome del defunto. Questo, però, non dev’essere mai richiesto come condizione perché la Messa venga celebrata. Dio sia con te, fratello mio”.