Il vicario del Papa per la Città del Vaticano ha ripreso la recita del Rosario alle 12.00 in San Pietro, invocando la misericordia di Dio in questo tempo di prova e invitando a far “fruttificare la preghiera in opere di bontà e carità”

Eugenio Bonanata – Città del Vaticano

Il cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Papa per lo Stato della Città del Vaticano, ha ripreso oggi alle 12.00 la recita del Rosario nella Basilica di San Pietro trasmessa in diretta da Vatican News e dal canale italiano della Radio Vaticana. L’appuntamento, che si svolgerà dal lunedì al sabato, era partito l’11 marzo scorso, come una proposta a tutti di partecipare a un momento di preghiera nel difficile tempo della pandemia, e si era concluso il 29 maggio.

“Con tanta gioia e con tanta fiducia – ha detto il porporato – riprendiamo la preghiera del Santo Rosario. Siamo nella basilica di San Pietro, nel braccio di San Giuseppe, davanti al Tabernacolo del Santissimo. Allora, per primo, salutiamo il padrone di casa, pregando così: ‘Signore Gesù Cristo, presente nel Santissimo Sacramento dell’Altare, ti adoriamo qui e in tutte le chiese che sono nel mondo e ti benediciamo perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo’”.

Quindi, Comastri si è rivolto alla Madonna: “Maria Immacolata, mamma nostra cara, siamo immersi in una grande afflizione per il dilagare dell’epidemia e il nostro pensiero corre fiduciosamente a te. Invoca per noi dal Signore un intervento della sua infinita misericordia. Noi non siamo degni di invocarla perché Dio ci ha messo a disposizione tanta energia e noi l’abbiamo trasformata in bombe. Dio ci ha dato le mani per soccorrerci e noi spesso le usiamo per colpire o per rubare. Dio ci ha dato la lingua per benedire e noi spesso la usiamo per maledire, criticare, calunniare. Dio ci ha dato la capacità di amare e noi abbiamo infangato l’amore, trasformandolo in capriccio volgare ed egoista. Dio ci ha dato l’intelligenza per leggere con stupore il libro del Creato e noi spesso usiamo l’intelligenza per aggredire e per provocare le forze della creazione. Ci puniamo con le nostre stesse mani. Maria Immacolata, mamma nostra cara, volgi su di noi i tuoi occhi misericordiosi e porta al Signore una nostra lacrima di sincero pentimento”.

Come ogni giovedì, sono stati recitati i misteri della luce. Comastri ha introdotto ogni mistero con una breve meditazione, ricordando che “il peccato è la vera disgrazia dell’umanità e soltanto Gesù può salvarci”. Dio, infatti, ha aggiunto, “è amore, Dio è misericordia, Dio è bontà infinita e gioisce nel perdonare” quando gli apriamo il cuore. Dopo il Rosario sono state intonate le Litanie lauretane. Il porporato, prima della benedizione, ha invitato tutti a far “fruttificare la preghiera in opere di bontà e carità”.